Il regolamento taxi del Comune di Siracusa (D.C.C. 11 del 29 gennaio 2013, modificato con D.C.C. 151 del 21 ottobre 2014) garantisce gratuità del trasporto solo per gli ausili indispensabili: carrozzine, deambulatori, cani guida per persone non vedenti. Sulla corsa, nessuna agevolazione.
Il dossier
La Consulta Civica ha condotto un confronto sistematico con dieci modelli italiani (Milano, Bologna, Torino, Firenze, Genova, Trento, Verona, Padova, Brescia, Roma) e con casi siciliani comparabili. Da questa analisi emerge una proposta operativa.
Modello ibrido Bologna + Verona
La proposta tecnica è uno schema misto:
- Convenzione Comune–cooperativa taxi con sconto del 15-20% in tariffa per i titolari di Legge 104 art. 3 c. 3 (handicap grave), tessera comunale a tutela contro abusi (modello Bologna)
- Pacchetto annuo di 10 voucher da 10 € per beneficiario, con codice univoco di tracciatura, per le esigenze straordinarie (modello Verona)
Stima economica
La copertura iniziale è stimabile in 40-70.000 € all’anno, scalabile in base all’adesione effettiva. Il Comune di Siracusa è tenuto, per la legge quadro 21/1992 articolo 14, a regolamentare il trasporto delle persone con disabilità nel servizio taxi.
Il riferimento siciliano
Avola, un quarto della popolazione di Siracusa, ha attivato un servizio di taxi sociale gratuito a febbraio 2025. Siracusa può proporsi come prima esperienza siciliana strutturata di convenzione tra Comune e cooperative taxi commerciali per la disabilità grave.
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